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giovedì 3 ottobre 2019

80 anni di presenza delle Ancelle del Sacro Cuore in Frattamaggiore


La Peregrinatio del Corpo di Santa Caterina Volpicelli, Fondatrice della Ancelle del Sacro Cuore, si svolge nella Basilica Pontificia di San Sossio in Frattamaggiore dal 29 settembre al 6 ottobre 2019.
La sua motivazione si legge nella brochure che descrive le celebrazioni della settimana in cui è esposto in una urna di vetro il corpo della Santa. Essa avviene “nella ricorrenza del 125° anniversario della Sua nascita al cielo, nel decennale della Canonizzazione e nell’80° anniversario della presenza delle Ancelle del Sacro Cuore, sue Figlie spirituali, nella nostra città (1939-2019)”.
Per la serata del 3 ottobre 2019 è previsto un incontro di preghiera e testimonianze sulla presenza delle Ancelle a Frattamaggiore.
Già 5 anni prima c’era stata una precedente Peregrinatio del corpo della Santa in Basilica che aveva animato ricerche ed approfondimenti sulla presenza delle Ancelle a Frattamaggiore. In quella occasione furono esposti i pannelli di una mostra organizzata dalle Ancelle, e furono pubblicati i risultati di una ricerca storica da me realizzata sui 75 anni della loro presenza in Frattamaggiore.
La ricerca fu presentata in Basilica, commentata sul blog Doctrina et Humanitas, e pubblicata sul numero 200-202 del 2017 della Rassegna Storica dei Comuni.
Per la celebrazione dell’80° anniversario ripropongo il link al commento su Doctrina et Humanitas e le pagine pubblicate sulla Rassegna Storica dei Comuni.


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martedì 30 settembre 2014

75° delle Ancelle del Sacro Cuore a Frattamaggiore

Premessa
La Basilica Pontificia di San Sossio è meta della Peregrinatio del Corpo di Santa Caterina Volpicelli da 28 settembre al 5 ottobre 2014. Con questa iniziativa la Comunità ecclesiale di Frattamaggiore ha voluto celebrare il legame spirituale con le discepole della Santa napoletana, le Ancelle del Sacro Cuore che sono presenti nel paese dal 1939. Un'ottima occasione per riscoprire e rileggere tratti importanti della bella storia religiosa ed ecclesiastica locale. Mi sono perciò mosso per una ricerca storica e documentaria con la certezza di trovare luoghi e spunti interessanti per la conoscenza personale e comunitaria, e di realizzare nel contempo, nella cordialità e nell'amicizia, una irrinunciabile esperienza spirituale e di fede a contatto con l'exemplum di Santa Caterina e con la testimonianza delle Ancelle.
Ho potuto utilmente 'compulsare' alcune fonti archivistiche, rileggere pagine significative di una certa bibliografia, e rilevare direttamente con la fotografia luoghi, documenti e lapidi.
Il risultato è un saggio storico (un libro di una trentina di pagine) sviluppato in diversi punti e cronologicamente organizzato. Ne presento una sintesi in questo post.
1. LA COMUNITA' FRATTESE DELLE ANCELLE DEL SACRO CUORE
Dai materiali illustrativi dell'Opera delle Ancelle del Sacro Cuore, svolta a livello internazionale e nelle varie realtà locali ove si registra la loro presenza, si ricava anche una illustrazione che riguarda la Comunità di Suore che opera a Frattamaggiore. In essa si leggono la data della fondazione (18 Agosto 1939) e l'elenco delle attività che le Ancelle svolgono nel paese. Esse collaborano alle attività della Parrocchia di San Sossio, operano nel campo della Liturgia, della Catechesi e della Pastorale degli Infermi, curano le istanze spirituali dei giovani che partecipano al MEG (Movimento Eucaristico Giovanile), sono Zelatrici dell'ADP (Apostolato della Preghiera), onorano i tratti della vocazione originaria della Congregazione con la confezione di arredi sacri per le Chiese povere, sono aperte alle attività formative per il territorio, ospitano e curano nei loro locali una mensa per gli extracomunitari.
2. STORIOGRAFIA DELLA PRESENZA DELLE ANCELLE
Dal 1939 al 2014 sono trascorsi 75 anni. Tanti sono oggi gli anni della presenza a Frattamaggiore delle Ancelle del Sacro Cuore, fondate da Santa Caterina Volpicelli (1839 – 1894).
Sulla Santa fondatrice esiste una bibliografia di tutto rispetto, fatta di volumi numerosi scritti da Religiosi, Storici, Archivisti, Agiografi, Pedagogisti, Accademici e Studiosi sollecitati dal procedere secolare della Chiesa nel riconoscimento e nella celebrazione del carisma e delle virtù che hanno portato Caterina Volpicelli alla beatificazione nel 2001 e alla canonizzazione nel 2009.
Sulla Congregazione in generale delle Piccole Ancelle, che partendo dal luogo napoletano originario ove oggi si ritrova il Santuario del Sacro Cuore, estende la presenza delle sue Case, dei suoi Istituti e delle sue Opere in tutti i continenti, esiste una altra e tale bibliografia che si aggancia naturalmente e comunitariamente a quella prodotta sulla Santa, amplificandone l'exemplum e i significati della santità personale.

La Santità di Caterina Volpicelli e della sua Opera è colta dagli Scrittori sia nei significati assoluti della esperienza e della testimonianza religiosa e sia nella particolarità del legame che queste espressioni hanno con i luoghi e le epoche della loro manifestazione e della loro azione. In questo modo il discorso su Caterina e sulle Ancelle del Sacro Cuore denota da un lato gli aspetti storici e le dimensioni sociali della religiosità e del cattolicesimo vissuti nella Napoli dell'800, e da una altro lato interpreta lo sviluppo e l'attualizzazione della testimonianza missionaria ed educativa delle Ancelle di Santa Caterina nel mondo e nell'epoca contemporanea.
Si tratta evidentemente di un approccio storico e conoscitivo che in qualche modo assume spontaneamente il procedimento della storiografia 'crociana' (del napoletano Benedetto Croce) che porta a riconoscere i significati della 'storia universale' (della “grande storia” e della 'storia centrale') anche nelle dimensioni della 'storia particolare' e della 'storia locale'.
In questa prospettiva di 'storiografica locale' leggiamo oggi i significati e le dimensioni particolari dei 75 anni di presenza delle Ancelle a Frattamaggiore, potendo esplorare alcuni utili percorsi di ricerca e rinvenendo una certa documentazione prodotta nel contesto della vicenda storica ed ecclesiastica della città.

3. STORIA ECCLESIASTICA FRATTESE
All'origine della presenza delle Ancelle del Sacro Cuore a Frattamaggiore, formalmente iniziata con l'inaugurazione della loro Casa in un vicolo del centro storico il 18 Agosto del 1939, si ritrova un particolare contesto religioso ed ecclesiale. E' il contesto ove si esprime la cultura cattolica locale degli anni '30 del secolo scorso, e dal quale emerge il 'dono' prezioso di una operosa carità cittadina. E' questo un contesto ricco di testimonianze ecclesiali collegate all'azione pastorale di forti personalità sacerdotali e manifestate nell'impegno aristocratico e popolare dei devoti fedeli frattesi.
In generale le principali personalità di riferimento della vita ecclesiale locale di quel tempo furono quelle del Vescovo di Acerra Nicola Capasso, che fu Parroco di San Rocco dal 1919 a 1933, e quelle del Vescovo di Policastro Federico Pezzullo, che fu Rettore del Santuario dell'immacolata fino al 1937 (oggi Servo di Dio). Altre personalità di riferimento, oggi più note, furono quelle del Missionario in Birmania Padre Mario Vergara (oggi Beato), di Gennaro Pezzullo Parroco del SS.mo Redentore, di Nicola Mucci sacerdote Fondatore della Scuola del Sacro Cuore, di Carlo Capasso Rettore della Madonna delle Grazie e Parroco di San Rocco, e dei giovani sacerdoti Salvatore Vitale (oggi Servo di Dio), Gennaro Auletta e Angelo Perrotta.

Il popolo frattese dell'epoca era partecipe ed entusiasta ed arricchiva la vita ecclesiale, con la guida dei suoi pastori, dando vita ad innumerevoli e devote forme associative negli ambiti parrocchiali, ed esprimendo attraverso le sue componenti più abbienti e signorili importanti manifestazioni della Devozione e della Carità, con aiuti, donativi e fondazioni durature come case ed istituti. Esemplari in questo senso furono le due iniziative che portarono alla fondazione in Frattamaggiore degli Istituti delle Suore del Sacro Cuore “Maria Pia Brando” operante nel territorio della Parrocchia di San Rocco e delle Ancelle del Sacro Cuore operante nel territorio della parrocchia di San Sossio, rispettivamente legate alle donazioni signorili di Rosa Graziano e di Maria Pezzullo.
Per ambedue le iniziative appare importante la motivazione della devozione a Sacro Cuore, che trovava un segno importante nell'altare dedicato in San Rocco e nella istituzione dell'Apostolato della Preghiera estesa anche in San Sossio.

4. FONTI E DOCUMENTAZIONE
La storia dei 75 anni della presenza delle Ancelle del Sacro Cuore a Frattamaggiore può quindi trovare luoghi e documentazioni originarie proprio nel contesto della storia ecclesiastica locale a partire dagli anni '30. E risulta possibile ritrovare fonti ed utili notizie sia nella conservatoria degli Archivi Ecclesiastici locali (Archivio Diocesano di Aversa, Archivio Parrocchiale di San Rocco, Archivio Parrocchiale di San Sossio, Archivio delle Ancelle del Sacro Cuore), e sia nella Bibliografia locale che può aggiungersi con i suoi contributi a quella più generale ed ampia prodotta per la figura e l'opera di Santa Caterina Volpicelli e delle sue Ancelle del Sacro Cuore.
Alla narrazione di questa storia, che assume talvolta caratteristiche ed intrecci complessi, è opportuno dare una direzione cronologica.

Fino a questo punto la ricerca procede nel solco dell'analisi storiografica locale, nel tentativo di aprire piste metodologiche giuste e riferimenti utili per la documentazione.
I punti successivi, che elenco solo descrivendoli sommariamente, sono più lunghi e sono stati sviluppati nella disamina e nella presentazione dei documenti scritti, di brani e pagine di libri, delle stampe, delle lapidi, dei quadri e degli ambienti incontrati e visitati durante la ricerca.

5. SULLE ORIGINI
Ove si analizza e si descrive la documentazione degli anni '30 del secolo scorso fino alla pagina del giornale parrocchiale di San Rocco, Il Pellegrino di settembre 1939, che riporta la notizia dell'inaugurazione della Casa delle Ancelle del Sacro Cuore a Frattamaggiore.

6. LA PRESENZA DELLE ANCELLE NELLA STORIA LOCALE (1939-2014)
Ove si rileva e si approfondisce il contributo degli storici locali e soprattutto quelle di Mons. Angelo Perrotta, Parroco di San Sossio per oltre un trentennio dal 1968, il quale, in molte opere e pagine di carattere storico e pastorale, ha narrato e ha fatto conoscere ai fedeli e ai lettori non solo locali il carisma di Santa Caterina Volpicelli e delle Ancelle del Sacro Cuore da lei fondate.

Il saggio storico si conclude con un'ampia bibliografia e si avvale della documentazione fotografica necessaria. Fuori testo si presentano 2 pannelli fotografici sull'itinerario nell'Istituto

frattese delle Ancelle e sulla Peregrinatio del Corpo di Santa Caterina Volpicelli. 



sabato 26 gennaio 2013

Il ritratto storico e spirituale di Caterina Volpicelli santa napoletana

Il 22 Gennaio si celebra la festività liturgica in onore di Santa Caterina Volpicelli vergine e fondatrice. La presenza in Frattamaggiore da molti decenni di una Casa delle Ancelle del Sacro Cuore ha reso particolarmente solenne la celebrazione nella Basilica Pontificia di San Sossio ed ha stimolato questo approfondimento agiografico della figura della santa; ho così rivisto e ripercorso per un aggiornamento alcuni aspetti della sua storia e della sua spiritualità.

Il libro Caterina Volpicelli donna della Napoli dell’Ottocento di mons. Antonio Illibato, Archivista della Diocesi di Napoli, è un tomo di circa 600 pagine che pone il lettore a confronto con un contesto storico complesso e con una personalità affascinante. Esso è stato dato alla stampa nel 2008, nell'ultimo anno del decennio trascorso dalla beatificazione di Caterina (2001) alla sua canonizzazione (2009), e si comprende l'importanza del suo contributo alla conoscenza della figura della santa napoletana. Le rigorose pagine di storia scritte e documentate con il riferimento diretto alle fonti archivistiche e bibliografiche, riguardanti il quadro epocale ed il succedersi degli avvenimenti, costituiscono dimensioni ed approcci oggettivi che lasciano al lettore l’intuizione e la scoperta dell’anima della protagonista del libro.
Il taglio archivistico ed il procedimento della ricerca dell’autore consentono la tracciatura di un tratto storico del cattolicesimo napoletano tra prima e seconda metà dell’ottocento. Si tratta di un percorso conoscitivo, per molti aspetti inediti, che porta alla scoperta di un mondo, di una cultura e di un certo numero di personalità, relativamente note ma di grande rilevanza e significato nella chiesa cattolica europea dell’epoca.
La figura di Caterina Volpicelli, con lo sviluppo della sua opera religiosa, viene continuamente stagliata e rapportata ai vari momenti storici; e ne emerge una documentata storia personale della santa relazionata agli avvenimenti napoletani e ai riverberi europei, soprattutto italiani e francesi, della cultura e della spiritualità cattolica legata alla devozione del Sacro Cuore di Gesù.
Personalmente, attraverso la lettura del libro, ho colto l’opportunità che la ricerca storica ed archivistica, svolta da mons. Illibato intorno alla figura di Caterina Volpicelli e sulla Napoli dell’ottocento, ha offerto per la ricezione delle istanze proprie della evoluzione spirituale della protagonista. Una evoluzione che viene presentata e documentata per l’intero arco della vita di Caterina e relazionata con le varie età ed eventi significativi per lo sviluppo della sua personalità di donna di credente e di fondatrice. Si intuisce, dalla lettura documentata della oggettività storica, la storia dell’anima di Caterina: dalla inquietudine della giovanetta che vuole rimanere fedele alla sua vocazione religiosa ed impegnarsi nella vita sociale, attraverso le sperimentazioni di affinità, di scelte e di identificazioni con modelli di vita spirituale esterni durante l’età giovanile e matura, fino all’assunzione intima, ecclesiale e definitiva, dello schema nuovo ed autonomo di vita religiosa propostole, per lei e per le sue consorelle, dal cardinale Sisto Riario Sforza con il nome e la fondazione delle Ancelle del Sacro Cuore.

Nel giorno della canonizzazione di Caterina Volpicelli (1839-1894), il ritratto spirituale della santa si arricchisce dei tratti eucaristici descritti dall'omelia di Benedetto XVI pronunciata sul sagrato di San Pietro e si completa nella sua splendida definizione.
La spiritualità di Caterina Volpicelli, fondatrice delle Ancelle del Sacro Cuore, era già stata considerata dal cardinale Michele Giordano “tutta cristologica” , per il suo fondamentale riferirsi alla consacrazione al Sacro Cuore di Gesù. Si tratta di una particolare espressione della Volpicelli che aderì in maniera originale alla devozione che si sviluppò nel panorama della vita religiosa e della riflessione teologica che si delinearono nella cattolicità europea, a partire dal XVI secolo, sulla base dell’esperienza mistica di Santa Margherita a Paray-le-Monial.
Tale spiritualità ebbe anche eccezionali originalità mariane nell’esperienza di Caterina, la quale “nel Sacro Cuore” attinse sicuramente le energie per rendere operanti ed esemplari la carità e la direzione spirituale della sua Congregazione, ma anche “nella fede della Vergine” ella pose la speranza del suo agire e del suo servizio di “Ancella del Signore”. Un riferimento storico in tal senso fu l’originalità mariana della vocazione giovanile di Caterina, la quale amava nominarsi Maria Caterina e frequentava l’oratorio delle Sacramentine ove si venerava la Madre del Buon Consiglio, portando al suo polso la decina di un rosario di corallo per pregare anche nelle occasioni mondane.
Un luogo importantissimo della spiritualità di Caterina Volpicelli è rappresentato oggi dal Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, ove il 18 maggio 2003 avvenne la celebrazione del 2° anniversario della sua beatificazione; e ove nello stesso anno il beato papa Giovanni Paolo II celebrò il Rosarium Virginis Mariae da lui arricchito dei Misteri della Luce. Riconducibile al luogo di Pompei è il riferimento alla santa amicizia che Caterina aveva con il beato Bartolo Longo fondatore del santuario mariano; una amicizia che si sviluppò nel contesto di una comunione di fede e di preghiera e che coinvolse anche molte altre personalità del cattolicesimo napoletano della fine dell’800 (es: il beato francescano Ludovico da Casoria, la contessa Marianna De Fusco, il medico santo Giuseppe Moscati, il card Sisto Riario Sforza). Caterina Volpicelli, che lo aveva ospitato nel suo palazzo a Materdei, iniziò Bartolo Longo alla devozione mariana con il dono della medaglia miracolosa, e questi la tenne sempre con sé e ricambiò il dono, sul finire della vita di Caterina, offrendole il suo crocifisso benedetto dal Papa. Anche all’origine della fondazione del Santuario mariano di Pompei si ritrova l’influenza della Volpicelli. Infatti, quando ebbe innalzato il Tempio del Rosario, Bartolo Longo non nascose l’ispirazione ricevuta dalla costruzione del Santuario del Sacro Cuore che Caterina aveva già eretto in Napoli come tempio per le sue Ancelle; ed il primo altare maggiore di marmo del santuario mariano fu proprio un dono della Volpicelli.
La spiritualità che diviene azione ed animazione ecclesiale, costruzione nella carità della comunità di preghiera e di condivisione fraterna delle problematiche del popolo, è il tratto dell'opera di Caterina Volpicelli indicato dal Cardinale Crescenzio Sepe in occasione del 125° anniversario della fondazione del Santuario napoletano del Sacro Cuore ( 21 dicembre 2008).
I tratti eucaristici della spiritualità della beata Caterina furono sottolineati direttamente da Giovanni Paolo II nell'omelia per il giorno della beatificazione in San Pietro (29 Aprile 2001):
La Beata Caterina Volpicelli dall’Eucaristia seppe trarre sempre quell’ardore missionario che la spinse ad esprimere la sua vocazione nella Chiesa, docilmente sottomessa ai Pastori e profeticamente intenta a promuovere il laicato e forme nuove di vita consacrata. Fu la prima “zelatrice” dell’Apostolato della Preghiera in Italia e lascia in eredità, specialmente alle Ancelle del Sacro Cuore, una singolare missione apostolica che deve continuare ad alimentarsi incessantemente alla fonte del Mistero eucaristico”.
Con le parole che Benedetto XVI ha dedicato alla santa napoletana nel giorno della canonizzazione, Domenica 26 aprile 2009, si completa il suo ritratto spirituale:
Testimone dell’amore divino fu anche santa Caterina Volpicelli, che si sforzò di “essere di Cristo, per portare a Cristo” quanti ebbe ad incontrare nella Napoli di fine Ottocento, in un tempo di crisi spirituale e sociale. Anche per lei il segreto fu l’Eucaristia. Alle sue prime collaboratrici raccomandava di coltivare una intensa vita spirituale nella preghiera e, soprattutto, il contatto vitale con Gesù eucaristico. E’ questa anche oggi la condizione per proseguire l’opera e la missione da lei iniziate e lasciate in eredità alle “Ancelle del Sacro Cuore”. Per essere autentiche educatrici della fede, desiderose di trasmettere alle nuove generazioni i valori della cultura cristiana, è indispensabile, come amava ripetere, liberare Dio dalle prigioni in cui lo hanno confinato gli uomini. Solo infatti nel Cuore di Cristo l’umanità può trovare la sua “stabile dimora”. Santa Caterina mostra alle sue figlie spirituali e a tutti noi, il cammino esigente di una conversione che cambi in radice il cuore, e si traduca in azioni coerenti con il Vangelo. E’ possibile così porre le basi per costruire una società aperta alla giustizia e alla solidarietà, superando quello squilibrio economico e culturale che continua a sussistere in gran parte del nostro pianeta.”
Molti altri riferimenti ed aspetti della spiritualità volpicelliana si ritrovano quindi nella complessa sua opera missionaria (anche etica, pedagogica e sociale), della quale sono continuatrici le Ancelle del Sacro Cuore di Gesù nei vari contesti della loro presenza ed attività.

Bibliografia:
AA.VV., Caterina Volpicelli nella cordata di santi dell’Ottocento meridionale, Napoli 1995
Antonio Illibato, Caterina Volpicelli donna della Napoli dell’Ottocento, Rubbettino, Soveria Mannelli (CZ) 2008