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mercoledì 9 dicembre 2009

CHIUSURA DEL SINODO DIOCESANO DI AVERSA E GIUBILEO LAURETANO

CATTEDRALE DI AVERSA - Le quattro sessioni del Sinodo Diocesano di Aversa 2009 sono state dedicate all’accoglienza e alla valorizzazione del lavoro di studio svolto in ogni parrocchia della Diocesi negli anni precedenti intorno alle quattro costituzioni del Concilio Vaticano II: Lumen Gentium, Dei Verbum, Sacrosanctum Concilium, Gaudium et Spes. Queste Costituzioni hanno rappresentato gli orientamenti e le tematiche fondamentali che hanno animato i Convegni Pastorali annuali della Diocesi nell’ultimo decennio, e sono state assunte nella riflessione del Sinodo per consentire al Vescovo di tracciare il futuro cammino della Chiesa Aversana. Dopo la Celebrazione di Apertura del Sinodo del 12 settembre 2009, le Sessioni sono state realizzate nelle quattro settimane datate al 21-25 settembre, al 5-9 ottobre, al 26-30 ottobre e al 16-20 novembre.
Il 21 novembre si è avuto la Chiusura del Sinodo e contemporaneamente l’Apertura del Giubileo Lauretano dedicato tradizionalmente alla Madonna di Loreto compatrona con San Paolo della Diocesi. Le sessioni sinodali si sono si svolte dalle ore 18.30 alle ore 20.30. Nella sua omelia del 12 Settembre l’Arcivescovo Mario Milano aveva detto: “Con questo Sinodo vogliamo cogliere tutta la ricchezza dottrinale e pastorale del Concilio Vaticano II che, il servo di Dio, Giovanni Paolo II, volle definire bussola certa per orientare il cammino della Chiesa all'inizio di questo terzo millennio. Noi vogliamo puntare su questa bussola certa per poterci incamminare su quei sentieri indicati dallo Spirito Santo.”
Partecipatissime sono state le sedute del Sinodo e moltissimi sono stati i contributi dei parroci, sacerdoti, diaconi, religiosi e laici all’accoglienza, alla riformulazione e alla novità di proposte che hanno perfezionato l’Instrumentum Laboris predisposto dalla Segreteria del Sinodo.
Sull’apposito sito [
http://sinodo.diocesiaversa.it/exepage.asp?active_page_id=199 ] predisposto dalla Diocesi per documentare ed aggiornare i lavori del Sinodo, si possono conoscere la storia dei Sinodi Diocesani di Aversa, e del Sinodo 2009 le varie fasi, le 4 relazioni fondamentali, i comunicati delle sessioni e tutta l’ampia documentazione che permettono di cogliere tutta la ricchezza dell’importante esperienza ecclesiale.

Giovedi 10 Dicembre 2009, giorno della festa della Madonna di Loreto, si chiude il Giubileo Lauretano e alla solenne Celebrazione Eucaristica delle 18.30, presieduta dal Nunzio Apostolico per l’Italia Mons. Giuseppe Bertello, partecipano con il popolo diocesano tutti i laici e religiosi che hanno dato vita alle Sessioni del Sinodo Diocesano.
La formula dell’indulgenza plenaria connessa al Giubileo Lauretano di Aversa:
…dal 21 novembre al 10 dicembre, nel giorno dell’apertura e della chiusura del Giubileo Lauretano, e una sola volta in un giorno a scelta dai singoli fedeli, che “con l’animo distaccato dall’affetto al peccato, visiteranno la Cattedrale e ivi parteciperanno ad una celebrazione o almeno vi recitano piamente il Padre nostro e il Credo”, viene concessa alle solite condizioni (Confessione, Comunione Eucaristica, preghiera per il Papa) l’indulgenza plenaria, applicabile anche ai defunti.
La devozione diocesana per la Madonna di Loreto si è sviluppata nel periodo post-tridentino ed ha avuto all’origine una storia singolare legata alla costruzione del sacello lauretano nel transetto laterale della cattedrale di Aversa. In pratica esso è una ricostruzione in scala ridotta, della Santa Casa di Nazareth che si visita nel santuario marchigiano di Loreto.
Il vescovo aversano Carlo I Carafa (1616-1644), che fu nunzio pontificio in Germania e pellegrino a Loreto, rimase colpito dalla Santa Casa e volle farne costruire una copia identica, di sana pianta, all'interno della sua cattedrale.
L'iniziativa ebbe significati prestigiosi e devozionali, ed il modello aversano della casa di Nazareth fin dal '600 è stato fortemente legato alla spiritualità mariana in Diocesi.

domenica 11 ottobre 2009

IL CARDINALE ZEN OSPITE AL SINODO DIOCESANO DI AVERSA

CATTEDRALE DI AVERSA - Venerdì 9 Ottobre 2009, ultima serata della Seconda Sessione del Sinodo Diocesano di Aversa, è stato ospite nella cattedrale di San Paolo il cardinale Joseph Zen Ze-kiun, S.D.B., Vescovo emerito di Hong Kong. Dopo la votazione da parte dell’Assemblea Sinodale degli emendamenti discussi nella Prima Sessione, sono stati celebrati i Vespri Solenni presieduti dal Cardinale, al quale sono state rivolte vibranti parole di saluto di riconoscimento e di accoglienza da parte dell’Arcivescovo Mario Milano. Per circa un ora poi il Cardinale ha svolto una bellissima relazione narrativa sulla sua vita e sulla vita della Chiesa in Cina, rimarcando il legame profondo con la Chiesa Cattolica e le speranze di un nuovo corso che veda la Chiesa Cinese vivere unita, nelle componenti ufficiali tollerate e condizionate dall’influenza statale e nelle componenti della perseguitata ‘Comunità clandestina’ rifacentisi alla tradizione cattolica romana e alla libertà delle espressioni della vita religiosa.
La relazione del Cardinale, nella semplicità e nella immediatezza dei concetti e delle parole ha avuto gli alti significati di una lezione magistrale di storia ecclesiastica, di spiritualità cristiana, e di rapporti internazionali. La presenza del Cardinale in Diocesi è stata resa possibile grazie a d. Arturo Alcantara, sacerdote della Comunità del Santuario della Piccola Casetta di Nazaret, suo amico. Il cardinale ha fatto dono a tutti i sinodali di una icona della Madonna ‘imperatrice della Cina’.


JOSEPH ZEN ZE-KIUN - BIOGRAFIA ED APPROFONDIMENTO

Il Cardinale Joseph Zen Ze-kiun, S.D.B., Vescovo emerito di Hong Kong, è nato a Yang King-pang, nella diocesi di Shanghai, il 13 gennaio 1932, da Vincent e Margaret Tseu.
Egli narra la sua infanzia e la sua vocazione ala sacerdozio: «I miei genitori erano cristiani. Mio padre era così fervente che voleva diventare sacerdote, ma il missionario che lo battezzò lo convinse invece a sposarsi. Ancora oggi secondo un'antica consuetudine e una pratica saggezza, nella Chiesa cattolica si tende a non ammettere agli ordini sacri gli appartenenti alla prima generazione di convertiti […] Quando ero bambino alla domenica mio padre mi portava a cinque Messe, due in parrocchia e tre in altre chiese ma non mi sono mai annoiato. I miei genitori avevano un buon livello di educazione. Sfortunatamente, durante la guerra con il Giappone, mio padre che era ingegnere, si ammalò gravemente, e perdemmo ogni fonte di sostentamento. Per qualche anno vivemmo in estrema povertà, e mia madre fu costretta a vendere i suoi pochi gioielli per procurarci il pane. Il parroco ci aiutò e, conoscendo le mie intenzioni, mi indirizzò presso l'aspirantato che i Salesiani avevano aperto a Shanghai. Essi mi accolsero gratuitamente, e feci il noviziato a Hong Kong. Fu un anno bellissimo».
Joseph Zen Ze-kiun ha emessola prima professione nella famiglia salesiana il 16 agosto 1949 e quella perpetua il 16 agosto 1955.
Ha studiato in Italia, alla Facoltà di Teologia del Pontificio Ateneo Salesiano a Torino Crocetta (Istituto internazionale Don Bosco), e poi a Roma. E’ stato ordinato sacerdote a Torino l'11 febbraio 1961 ed ha fatto ritorno ad Hong Kong nel 1964.
Dal suo rientro, è stato insegnante allo studentato salesiano di Hong Kong e al Seminario diocesano «Holy Spirit». Per sei anni è stato Superiore Provinciale per la Cina della Società Salesiana di San Giovanni Bosco. Dal 1989 al 1996, ha insegnato filosofia e teologia in alcuni Seminari cinesi, principalmente in quello di Sheshan, alla periferia di Shanghai, che ospita i seminaristi delle diocesi delle sei province dell'est della Cina: Fujen, Shandong, Zhejiang, Jiangsu, Hanshui e Shanghai.
Il 13 settembre 1996, un anno prima del ritorno di Hong Kong alla Cina, è stato nominato da Giovanni Paolo II Coadiutore della Diocesi di Hong Kong ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale il successivo 9 dicembre. Il 23 settembre 2002 è succeduto per coadiuzione.
Nell’udienza generale di mercoledì 22 febbraio 2006, Papa Benedetto XVI ha annunciato l'intenzione di elevarlo alla dignità cardinalizia. Nel Concistoro del 24 marzo 2006 é stato creato e pubblicato Cardinale del Titolo di Santa Maria Madre del Redentore a Tor Bella Monaca.
È Membro di diverse Congregazioni: Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; Evangelizzazione dei Popoli; Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi; Consiglio Speciale per l’Asia della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.
Parla inglese, italiano, cinese-mandarino e shango.
Nella XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2005) egli tenne un applaudito intervento sul tema: «Sensus ecclesiae e libertà religiosa» esprimendo la sua analisi: «La Chiesa in Cina, apparentemente divisa in due, una ufficiale riconosciuta dal governo e una clandestina che rifiuta di essere indipendente da Roma, è in realtà una Chiesa sola, perché tutti vogliono stare uniti al Papa. Dopo lunghi anni di separazione forzata, la stragrande maggioranza dei Vescovi della Chiesa ufficiale è stata legittimata dalla magnanimità del Santo Padre. Specialmente negli ultimi anni è risultato sempre più chiaro che i Vescovi ordinati senza approvazione del Romano Pontefice non vengono accettati né dal clero né dai fedeli. Si spera che davanti a questo Sensus Ecclesiae il governo veda la convenienza di addivenire a una normalizzazione della situazione, anche se gli elementi "conservatori" interni alla Chiesa ufficiale vi pongono resistenza, per ovvi motivi di interesse».
Il cardinale pone molte speranze nell’accoglienza e nella ricezione da parte della Chiesa cinese, sia da parte di quella ufficiale condizionata dai rapporti con lo stato cinese e sia da parte della “comunità clandestina” che persegue l’indipendenza e vive secondo la tradizione ecclesiale romana, della Lettera del Santo Padre Benedetto XVI ai Vescovi, ai Presbiteri, alle Persone Consacrate e ai Fedeli Laici della Chiesa Cattolica della Repubblica Popolare Cinese.

Il testo della Lettera suddetta si può leggere all’indirizzo on line del Vaticano:
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/letters/2007/documents/hf_ben-xvi_let_20070527_china_it.html

Il cardinale Joseph Zen-Ze Kiun è stato anche autore dei testi per la Via Crucis di Benedetto XVI al Colosseo del 2008. I testi si possono leggere all’indirizzo on line del Vaticano:
http://www.vatican.va/news_services/liturgy/2008/documents/ns_lit_doc_20080321_via-crucis_it.html

giovedì 17 settembre 2009

SINODO DIOCESANO DI AVERSA

CATTEDRALE DI AVERSA - Sabato 12 Settembre 2009 si apre il Sinodo Diocesano con la solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dall’arcivescovo Mario Milano e preceduta alle ore 19.00 dalla processione del clero diocesano dal Seminario alla Cattedrale.
Le sessioni sinodali si svolgono dalle ore 18.30 alle ore 20.30 dei giorni: 21-25 settembre, 5-9 ottobre, 26-30 ottobre, 16-20 novembre. Il 21 Novembre 2009 è la data della Chiusura del Sinodo e dell’Apertura del Giubileo Lauretano, in onore della Madonna di Loreto compatrona con San Paolo della Diocesi di Aversa.
Il Sinodo, fortemente voluto dal vescovo di Aversa, è così presentato nella sua lettera pastorale ‘Verso il Sinodo Diocesano’ scritta nella Quaresima del 2007:
“Esso risponde a una avvertita esigenza della nostra comunità diocesana, incamminata da dopo il Grande Giubileo del 2000 nella rivisitazione dei documenti del Concilio Vaticano II, di cui è stato completato lo studio delle quattro costituzioni: le colonne portanti dell’Assise Ecumenica, definite per analogia i quattro evangeli dei nostri tempi. L’evento sinodale si colloca bene dopo la visita pastorale a tutta la diocesi, che ho avuto la grazia di compiere negli anni 2001- 2004, conclusasi con la memorabile udienza speciale del servo di Dio il papa GIOVANNI PAOLO II, e la storica celebrazione del Congresso Eucaristico diocesano del 2005.
La celebrazione del prossimo Sinodo avviene dopo un intervallo di oltre ottant’anni, essendo stato celebrato l’ultimo Sinodo diocesano nei giorni 9-10-11 ottobre 1922, durante l’episcopato di S. E. Mons. Settimio CARACCIOLO, il quale colmò un vuoto di più di due secoli dal Sinodo celebrato dal Card. INNICO CARACCIOLO nell’anno 1702. Nel 1922 Mons. Settimio Caracciolo ritenne opportuno celebrare un sinodo, dopo la promulgazione del Codice di diritto canonico, effettuata dal Papa Benedetto XV nella Pentecoste del 1917, entrato in vigore nella successiva Pentecoste 1918. Ancora di più oggi avvertiamo noi l’esigenza della celebrazione di un Sinodo diocesano dopo un Concilio Ecumenico qual il Vaticano II, che ha aperto una nuova era per la Chiesa Cattolica, iniziando quel radicale rinnovamento, definito da alcuni rivoluzione copernicana nella Chiesa. Il Sinodo diocesano dovrà segnare una data storica, nella quale la nostra Chiesa particolare, in tutte le sue componenti, traccia una pista operativa per un cammino conciliare lineare e incisivo della nostra diocesi.”
Mons. Ernesto Rascato, responsabile dell’Archivio Diocesano, ha sviluppato una ricerca storica sui precedenti Sinodi tenutesi in Aversa a partire dal Concilio di Trento, ed ha così introdotto il suo importante studio:
“Dei Sinodi post-tridentini in diocesi abbiamo notizie solo di quattro pubblicati regolarmente. Gli autori delle costituzioni sinodali sono vescovi protagonisti della permanente riforma della vita ecclesiale, pastori di grande prestigio culturale e spirituale, vissuti in periodi non tranquilli per la Chiesa e per gli Stati.
I quattro Sinodi diocesani pubblicati sono dei vescovi aversani:
- Pietro Ursino (celebrato nel 1594),
- Carlo I Carafa (celebrato nel 1619),
- Innico Caracciolo (celebrato nel 1702),
- Settimio Caracciolo (celebrato nel 1922).”